Giambattista

 

 

Piranesi & Figlio

 

 

1

 

Giambattista P. 1720-1778, Francesco P. 1758-1810

 

Il realismo e l'astrazione.

 

 

Ritratto postumo di Giovanni Battista Piranesi di Pietro Labruzzi, del 1779,

esposto al Museo di Roma al Palazzo Braschi. Fonte: Wikipedia.

 

Giambattista Piranesi: il realismo e l'astrazione.

 

Giambattista Piranesi prima che un grande artista, un incisore e un autore di libri era un architetto. Però le sue opere di architettura, solida, sono un ago nel pagliaio, sebbene ben note nella storia dell’architettura e sebbene passate spesso sotto gli occhi distratti di milioni di persone, tra visitatori e cittadini romani, a Roma.

 

In quanto alle sue famose stampe, diffuse e conosciute in tutto il mondo, tutta la sua opera figurativa si potrebbe leggere così: una visione del futuro. Certo, una visione d’altri tempi. Ma sempre una visione del futuro. Il futuro suo? Quello tuo? Mio, nostro? Dettaglio insignificante. Ogni visione è tale, è qualcosa che ha un senso, se pacifica. 

 

Ma… Quan-to l’opera figurativa di un Giambattista Piranesi ha cambiato il mondo di lì a venire?

Molto di più di quanto solide e tangibili opere possano aver fatto dopo essere state prima applaudite dai più e poi dimenticate, a volte per sempre e immeritatamente purtroppo. E’ per questo motivo che l’architettura visionaria e immateriale del Piranesi sta ancora camminando, perché essa ha ancora dei seguaci presenti tra di noi, qualcosa ancora da dire, di incompiuto, essa è in movimento.

 

Un Piranesi non si guarda indietro, non regredisce vagheggiando un ritorno all’architettura degli antichi romani con tanto di imperatori - perché sarebbe ridicolo, non essendovi proporzione, né contesto, né ai suoi tempi, tanto meno oggi. Infatti quella delle rovine dell'antica Roma è pura ispirazione a partire dal dato di fatto delle rovine. Non è nostalgia, è realismo.

 

Ed è sullo  sfondo di questa realtà che emerge la visione di Giovanni Battista Piranesi, "ribattezzato e risorto" in figlio Francesco Piranesi. Una visione, la sua, anzi la loro, che sta andando avanti ancora con le proprie gambe, con le loro opere, frutto del loro lavoro, molto più avanti di quanto si possa ritenere, perché la loro visione è immortale e cosmopolita. E' la visione di Roma, non tanto quella imperiale sinonimo di civilizzazione-civile-incivile, ma piuttosto quella post-imperiale della fede incrollabile nei valori umanistici, a partire da Gesù Cristo, il più fecondo tra gli umanisti, fino ad arrivare ai nostri giorni. E' la visione del futuro preannunciata agli albori della cristianità da uno dei padri della Chiesa, Agostino di Ippona: è la grandezza dell'anima. Che sia poi mortale o immortale, spetta a noi decidere in cosa vogliamo credere o non credere. E' questo il libero arbitrio e questa è la prova inopinabile della sua esistenza, tangibile, sperimentabile da chiunque, ergo rigorosamente sperimentale, massimamente sperimentale, quindi prova oggettiva, realistica quanto l'aria che respiriamo.

 

     M.L.

 

 

 

"Veduta dell'Anfiteatro Flavio detto il Colosseo", 1785,

incisione di Francesco Piranesi collaboratore nella bottega del padre Giambattista, fin da giovanissimo affiancato dai familiari e da tutti gli altri collaboratori. Fonte: Universitaire Bibliotheken Leiden, Olanda.

Giambattista Piranesi Architetto disegno e incisione:

"Veduta dell'antica Via Appia", dalla serie "Le Antichità Romane", 1756.

Source: The Metropolitan Museum of Art, New York City, NY, U.S.A.

 

Giambattista Piranesi: The Octagonal Room in the Small Baths

at the Villa of Hadrian near Tivoli, ca. 1777.

Source: The Metropolitan Museum of Art, New York City, NY, U.S.A.

 

Piranesi: "A view of part of the intended Bridge at Blackfriars",

1764, London, British Empire.

Source: The Metropolitan Museum of Art, New York City, NY, U.S.A.

 

Cav. (Francesco) Piranesi: "Disegno per un camino", 1769 ca.

Source: The Metropolitan Museum of Art, New York City, NY, U.S.A.

 

Giambattista Piranesi: Plan and elevation of the Pons Fabricius 

(also known as the Quattro Capi Bridge), Rome, 

from the series 'Le Antichità Romane'", 1756.

Source: The Metropolitan Museum of Art, New York City, NY, U.S.A.

 

Giovanni Battista Piranesi's drawing:

View through the Herculaneum Gate, Pompeii, 1778.

Source: The Metropolitan Museum of Art, New York City, NY, U.S.A.

 

Giambattista Piranesi: "Arco di Trajano ad Ancona", 1748 ca.

Source: THE MET, The Metropolitan Museum of Art, NYC, NY, U.S.A.

 

Giambattista Piranesi Architetto invenzione e incisione: 

"Sala all'uso degli antichi Romani..." omissis, 1743.

Source: The MET, The Metropolitan Museum of New York, NY, U.S.A.

 

Giovanni Battista Piranesi Architetto disegno e incisione:

"Sepolcro di tre fratelli Curiazi in Albano".

Source: Harvard Art Museums, Cambridge, MA, U.S.A.

 

Giovanni Battista Piranesi: The Piazza del Popolo

("Veduta della Piazza del Popolo"), ca. 1750.

Source: The Metropolitan Museum of Art, New York City, NY, U.S.A.

 

 

Tivoli e Villa Adriana

 

 

 

 

 

ICONOGRAPHIC SOURCES

 

  • Universitätsbibliothek Leiden, University Library Digital Collection, Leiden, Holland.
  • e-rara, ETH-Bibliothek Zürich, Swiss, e-rara.ch.
  • BnF, Bibliothèque nationale de France, Paris, France, gallica.bnf.fr.
  • THE MET, The Metropolitan Museum of Art, New York City, NY, U.S.A.
  • Harvard Art Museums collection online, Cambridge, MA, U.S.A.

 

 

 

 

 

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ACKNOWLEDGMENTS

Even the longest journey begins with a first step! Systemic Habitats is on line since the 18th of May 2012. This website was created to publish online my ebook "Towards another habitat" on the contemporary architecture and urbanism. Later many other contents were added. For their direct or indirect contribution to its realisation strarting from 2012, we would like to thank: Roberto Vacca, Marco Pizzuti, Fiorenzo and Raffaella Zampieri, Antonella Todeschini, All the Amici di Marco Todeschini, Ecaterina Bagrin, Stefania Ciocchetti, Marcello Leonardi, Joseph Davidovits, Frédéric Davidovits, Rossella Sinisi, Pasquale Cascella, Carlo Cesana, Filippo Schiavetti Arcangeli, Laura Pane, Antonio Montemiglio, Patrizia Piras, Bruno Nicola Rapisarda, Ruberto Ruberti, Marco Cicconcelli, Ezio Prato, Sveva Labriola, Rosario Francalanza, Giacinto Sabellotti, All the Amici di Gigi, Ruth and Ricky Meghiddo, Natalie Edwards, Rafael Schmitd, Nicola Romano, Sergio Bianchi, Cesare Rocchi, Henri Bertand, Philippe Salgarolo, Paolo Piva detto il Pivapao, Norbert Trenkle, Gaetano Giuseppe Magro, Carlo Blangiforti, Mario Ludovico, Riccardo Viola, Giulio Peruzzi,  and last but not least Ahmed Elgazzar.   M.L.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

         

 

 

 

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