Spazio "pieno"  o  spazio "vuoto"?

 

- significato di spazio-"pieno":  non "pieno di materia", ovviamente,

bensì composto di una sostanza continua fluida esilissima non visibile,

l'etere, o meglio lo spazio fluidodinamico ponderale

(con estensione e peso) incompressibile

riformulato dall'Ing. Marco Todeschini - 

 

 

 

Questo è il problema nascosto,

 

dopo le scoperte dell'Ing. Todeschini

 

- sul dogma scientifico dell'interpretazione dell'esperimento di Michelson, dopo gli "Esperimenti decisivi per la fisica moderna" dell'Ing. Marco Todeschini -

 

 

 

 

 

 

 

TUTTI ABBIAMO

una qualche esperienza della terza legge del moto di Newton o

"PRINCIPIO DI AZIONE E REAZIONE".

 

Dal testo dell'opera originale in latino "Philosophiæ Naturalis Principia Mathematica" di Isaac Newton:

"Lex III: Corpus omne perseverare in statu suo quiescendi vel movendi uniformiter in directum, nisi quatenus a viribus impressis cogitur statum illum mutare."

"Terza Legge: Ogni corpo persiste nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme semplice, eccetto quando è costretto a cambiare il proprio stato a causa di una forza ad esso impressa".

 

Applichiamo adesso il Principio di azione e reazione sulla Terra, al mare :

 

 

Poi lo applichiamo pure, bene, nel Cielo (nell'atmosfera terrestre,

... specialmente se il nostro volo in aereo è "low-cost" :

Infine, felici dei successi già ottenuti in Terra al mare e in Cielo, noi andiamo ad applicare il nostro universale Principio di azione e reazione anche nello Spazio, con buonapace dei progrediti fantascientifici extraterresti di Isaac Asimov, amanti della loro diafana Pace sociobiologica nella Galassia  (il cui concettone di base è: "umani, andate ad inquinare a casa vostra!").

 

Useremo quindi il solito razzo, che chiameremo per comodità "Rocky", raccomandando a questo coso di "non fare troppi casini", e leggendo l'immagine dal basso all'alto secondo le 3 fasi, terrestre, celestiale, nonché spaziale, osserviamo cosa caspita succede :

 

 

 

 

 

Ma ecco che qualche tipo di casino il nostro bravo Rocky è riuscito a combinarlo lo stesso:  si muove pure nello spazio cosmico ... "vuoto" (o quasi), a dispetto della terza legge della dinamica, ovvero in barba al Principio di azione e reazione !

 

 

 

DOMANDA:

come fa il nostro Rocky, esaurita la spinta iniziale, cioè una volta fermo nello spazio,  a muoversi?

 

Come fa il suo getto di plasma incandescente, o gas in espansione nel vuoto spinto interplanetario, ad ottenere una reazione da parte del vuoto, o meglio dal quasi vuoto?

Chi gliela dà questa significativa reazione per spostarsi, se alla sua azione, fatta di miliardi e miliardi di molecole e atomi, in espansione nel "vuoto a bassissima pressione", si contrappongono pochissime particelle "perse" nello spazio, vincolate al nulla, e che possono solo spostarsi come palle da biliardo seguendo le molteplici direzioni di espansione di tali trilioni di particelle in espansione ... nel vuoto?

Magia, barbatrucco, stregoneria, illusionismo !!!

Ma Rocky si sposta ugualmente, infischiandosene sia del Principio di azione e reazione di Newton, che dello spazio ... quasi-vuoto!

Che ci combini, Rocky? Dov'è il trucco?

 

 

 

 

PRIMO

 

PROBLEMA:

Conoscendo la densità media della sparuta materia siderale che occupa lo spazio interplanetario del sistema solare (poche molecole, atomi e particelle per metrocubo di vuoto assoluto, vincolate al nulla assoluto), e conoscendo i parametri del getto propulsivo (AZIONE) del nostro bravo Rocky, si calcoli la controspinta (REAZIONE) esercitata da quella stessa miserabile elemosina di massa strapersa nel vuoto assoluto, sullo stesso corpo fisico di Rocky, il razzo stregone.

 

 

SECONDO

 

PROBLEMA:

Da queste parti todeschiniane e cartesiane, non crediamo alle stregonerie, continuando noi a credere nel sano principio di causa ed effetto, nonché nella Terza legge del moto di Newton.

Non gettiamo alle ortiche il Pensiero Occidentale e la Raison, le bon sens, la Ragione, il buon senso, in nome di ragioni ideologiche di ordine economico-militare, secondo la logica perversa delle società delle merci, logica affetta da parzialità, cioè menzogna.

 

 

 

LA SEGUENTE

risposta dell'esperto di turno non ci convince affatto, perché la  quantità di moto complessiva del sistema locale considerato (astronauta + attrezzatura + plasma espulso) sarebbe così aumentata - altro che equivalenza o "pareggio", dicasi principio di conservazione dell'energia del sistema considerato - , infatti anche le particelle di gas si sono mosse, quanto meno si sono espanse in tutte le direzioni : (link - clicca qui!) - esempio di risposta dell'esperto.

 

Non può esservi alcun rinculo, come sostenuto dall'esperto, poiché affinché si verifichi tale fenomeno, la massa globale di plasma in espansione dall'ugello dell'astronauta dovrebbe urtare un'altra massa.  Ma siccome urta in pratica un bel niente, cioè il quasi vuoto assoluto siderale, un bel niente di rinculo (la reazione dell'ambiente) può verificarsi. 

Ma il nostro esperto si riferisce anche, anzi solo, al rinculo del gas in espansione nella direzione del razzo o navicella. Tuttavia i conti non tornano nemmeno così, perché il gas in rapida espansione è liberissimissimo di espandersi osmoticamente in direzione del vuoto dello spazio. Perché mai si dovrebbe misteriosamente attivare una controspinta verso sé stesso, quando invece appunto il gas propellente è libero di espandersi osmoticamente in base al principio del minimo dell'energia, verso uno spazio poverissimo di materia, ergo inconsistente?

 

Se si verifica invece una controspinta invece è perché lo spazio non è affatto vuoto, bensì è pieno di una sostanza esilissima: lo spazio fluidodinamico ponderale incompressibile postulato dall'Ing. Marco Todeschini nella sua "Teoria delle Apparenze", fin dal 1949, anno della sua prima pubblicazione. E così i conti "tornerebbero" pure con la massa mancante dell'universo, la cosidetta "materia oscura".

 

 

FACCIAMO

 

ANCORA

 

UN

altro esempio: Rocky sta sulla superficie lunare, "dà un po' di gas" ed espelle il suo propellente dall'ugello direzionale, il quale getto ad alta pressione urta la superficie lunare (praticamente priva di atmosfera), che per reazione gli restituisce una spinta uguale e contraria  (in realtà un po' di meno, poiché anche la Luna si sposta, ma di un'inezia data la sua massa immensamente più grande di quella di Rocky; vi sono poi altre dissipazioni di energia potenziale) attraverso la stessa massa della colonna del getto in espansione:  questo è il rinculo.

Se a questo punto pigliamo Rocky, lo piazziamo ad una distanza significativa dalla Luna e dalla Terra, ed "diamo un po' di gas", non potrebbe esservi alcun rinculo nello spazio vuoto (praticamente vuoto) siderale, poiché se nello spazio vi fosse solo "vuoto", il gas stesso si espanderebbe in tutte le direzioni, e finirebbe così.  In altre parole:  il rinculo o reazione uguale e contraria si può avere solo se vi è urto del getto contro un qualcosa.

L'illusionismo consiste nell'affermare che lo spazio vuoto siderale possa fornire una controspinta, o reazione, o rinculo, a Rocky, o astronauta che sia.

La stregoneria è affermare che il vuoto siderale possa mai offrire una reazione.

 

Qualsiasi pompiere o giardiniere capisce benissimo che: se indirizza un getto di acqua ad altissima pressione con la sua pompa verso un muro vicino, la pompa che maneggia ne riceve un rinculo o reazione o controspinta.

Se invece indirizza tale getto verso l'aria, in orizzontale, ne riceve una spinta notevolmente inferiore, per quanto ben apprezzabile.

 

Infine, se un pompiere potesse indirizzare quello stesso getto verso il vuoto assoluto, non succederebbe (o meglio, non dovrebbe succedere... ) un bel niente! Tuttavia invece succede qualcosa ugualmente e il nostro pompiere avrebbe lo stesso una controspinta.

 

 

 

 

QUINDI

se Rocky - il nostro impavido razzo - nella realtà si sposta veramente, sotto, sotto, ci dovrà pur essere una spiegazione diversa dalla solita tiritera illusionista della spinta magica contro il vuoto siderale e contro sé stesso!!!! O no?

 

 

LA

 

SPIEGAZIONE

sarebbe tanto semplice, ma dall'Einstein e dalla sua Teoria della relatività in poi non lo è più, perché abbiamo scambiato l'etere per il vuoto. Non so se questo baratto ci è convenuto e se ci conviene continuare a percorrere questa strada sempre più contorta. Abbiamo così sostituito al dogmatismo religioso dei secoli passati un nuovo dogmatismo, quello scientifico. Questo sarebbe un progresso? Innovare dove non c'è nulla da innovare, pur di vendere qualsiasi cosa al nostro prossimo?

 

 

 

 

 

 

 

 

NON CI HAI

 

CAPITO UN

 

NULLA?

Allora prova questo...

 

 

 


pillola rossa?

 


o pillola blu?

 

 

tu hai 
scelto la 
pillola rossa:

 

 

tu hai 
scelto la 
pillola blu:

 

T  H  E     M  A  R  I  N  D  U  C  T

 

D  E  E  P     B  L  U  E

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L  O  S     A  N  G  E  L  E  S

 

 

 

 

 

D    U    N    E    S

 

THE PENSILE POOLS

 

THE ROLLER COASTER OF STAIRS

 

 

 

STAIRS IN THE WATER

 

THE NAUTILUS

 

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T H E   Z E B R A S

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACKNOWLEDGMENTS

Even the longest journey begins with a first step! Systemic Habitats is on line since the 18th of May 2012. This website was created to publish online my ebook "Towards another habitat" on the contemporary architecture and urbanism. Later many other contents were added. For their direct or indirect contribution to its realisation strarting from 2012, we would like to thank: Roberto Vacca, Marco Pizzuti, Fiorenzo and Raffaella Zampieri, Antonella Todeschini, All the Amici di Marco Todeschini, Ecaterina Bagrin, Stefania Ciocchetti, Marcello Leonardi, Joseph Davidovits, Frédéric Davidovits, Rossella Sinisi, Pasquale Cascella, Carlo Cesana, Filippo Schiavetti Arcangeli, Laura Pane, Antonio Montemiglio, Patrizia Piras, Bruno Nicola Rapisarda, Ruberto Ruberti, Marco Cicconcelli, Ezio Prato, Sveva Labriola, Rosario Francalanza, Giacinto Sabellotti, All the Amici di Gigi, Ruth and Ricky Meghiddo, Natalie Edwards, Rafael Schmitd, Nicola Romano, Sergio Bianchi, Cesare Rocchi, Henri Bertand, Philippe Salgarolo, Paolo Piva, Norbert Trenkle, Gaetano Giuseppe Magro, Carlo Blangiforti, Mario Ludovico, Riccardo Viola, Giulio Peruzzi, Ahmed Elgazzar, and last but not least the kind Staff of Ionos.   M.L.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

         

 

 

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