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Il Portale barocco

del Rainaldi a Marino

 

crollato il 28 aprile 2011

 

BEFORE  2011 :

the magnificent ancient baroque portal of Rainaldi architect, in Marino, near Rome

Foto ridotta del fu Portale del Rainaldi a Marino lungo la Via dei Laghi, presso Ciampino-Via dell'Acqua Acetosa, fotogramma "ad memoriam suam" datato al 24 luglio 2003: "requiescat in pacem".

AFTER  2011 :

another masterpiece lost in Italy !

Riassunto dell'articolo : 

Oltre i recenti e ben più noti crolli verificatisi nell'area archeologica di Pompei, un altro monumento nazionale è andato in rovina, perso per sempre.  Prevedibile risposta dello Stato: non ci sono i soldi.  Il problema invece è che si continua a privilegiare il restauro una tantum quando è ormai è troppo tardi, credendolo definitivo o risolutivo.  La soluzione appropriata sarebbe una semplice opera di manutenzione ordinaria con banali tecniche edilizie pre-moderne, economiche e sostenibili, semplificando le procedure burocratiche farraginose  (a favore di quelle fondamentali indifferibili del caso di specie, espressione dello Stato e del patto sociale di un popolo), figlie della prosaica filosofia dell'imbalsamazione dei monumenti esposti alle intemperie e scambiati forse per grosse sculture, nonché figlia della presunzione imperdonabile di chi avalla da sempre il concetto massimalista del: "o tutto, o niente".

 

di Michele Leonardi architetto - tutti i diritti di riproduzione riservati, 

ripubblicabile in parte o in toto citando la fonte: "www.micheleleonardi.it"

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Materiale e segnalazioni fatte in più sedi (riviste, associazioni nazionali di tutela del patrimonio storico-artistico, ecc.), ma se non sei raccomandato, né iscritto a qualche società segreta, e nemmeno hai uno zio cardinale, allora, non potrai mai comunicare alcunché a chicchessia.

Dopo i ben più noti crolli verificatisi agli Scavi Archeologici di Pompei  (persino l'italietta monarchica del passato poteva permettersi il lusso di conservare come Dio comanda le rovine di Pompei, oggi invece non si può fare né di meglio, ma nemmeno altrettanto), un pezzetto alla volta, ci stanno e ci stiamo privando della nostra identità culturale nazionale, sotto il fuoco incrociato delle armi di distrazione di massa: sughi e pizzette, calciomercato, carrozzoni vari, pettegolezzi, beautiful nord e sudamericani, in un susseguirsi di panem et circenses, divide et impera, giochi delle tre carte, temporeggiamenti vari, idoli di plastica, insomma un fiume in piena di trucchetti per dominare le masse, tutte vecchie ed ammuffite insegne luminescenti di questa finta ammiccante nuova civiltà contemporanea usa e getta, nata morta, dentro.


 

 

Questo magnifico portale capolavoro del Barocco - attribuito all'architetto Girolamo Rainaldi (1570-1955) -, è ignominosamente rovinato al suolo nella notte tra il 27 e il 28 aprile 2011.

 

Le sue misere spoglie si possono ora contemplare nella totale indifferenza delle auto in fila, molte delle quali decisamente di extralusso, lungo la Via dei Laghi, strada ben nota ai romani, ai ciampinesi e, si spera, anche agli abitanti di Marino, poiché esso sorgeva proprio nel territorio di quest'ultimo comune, al confine con quello di Ciampino e non lontano da Morena, frazione di Roma.

 

Chi volesse visionarne le lugubri macerie, le troverà provenendo dalla Via Appia Nuova e percorrendo la Via dei Laghi, 450 metri dopo l'incrocio con Via delle Mura dei Francesi di Ciampino, poco dopo la prima curva a sinistra della stessa Via dei Laghi, e precisamente alla propria destra.

 

Codeste minuziose indicazioni sono necessarie poiché sarà difficile percepire l'esistenza di cotal mucchio de cocci de marmo peperino -, corredata dalle solite transenne fulvescenti del caso, quelle di sicurezza effimere in rete di plastica color rosso-pietas distese su superbi picchetti in tondino de fero:

robba moderna, come vuole la prassi del leggificio posto a misericordiosa tutela della incolumità del prossimo, ma sempre con il senno di poi, italicamente cianciando.

Prima, ci poteva scappare il morto, non di certo adesso che ivi si erge un mucchietto di cocci inoffensivi per gli umani ed assolutamente pericolsi per le lucertole sintetiche. Nel Secolo dell'Ipocrisia, tutto ciò è normale, come: socializzare, operatore ecologico, impattare, tutt-a-posto-?, in merito, comunque, ed altre amenità fatte a misura di chi dovrebbe farsi un po' di galera o fare la fame, oppure ancora vedere subitamente ridursi il proprio lauto stipendio, per capire come stanno le cose sulla Terra, grosso modo dal deserto del Sahara in giù, e da disoccupati, sottoccupati, ed esodati in poi.

Ma perché infierire oltremodo su una società occidentale in rapido declino materiale ed ancor prima, decenni prima, morale?  Sarebbe un vile, vacuo oltraggio ad un cadavere in putrefazione.  Lasciamo alla natura fare il suo corso. Il pernacchio però qui ci sta tutto ed è spontaneo, non meditato.

 

Chi invece non voglia sprecare preziosi idrocarburi in via di esaurimento e disponga di un potente mezzo - laptop, personal computer, iPod, erCactus, od altri simili diabolici marchingegni -, potrà virtualmente ammirarne, si fa per dire, l'attuale consistenza sui siti di GoogleMaps o Google Earth, specialmente spostando ad arte l'omino di Street View.  Le coordinate geografiche e i link ai rispettivi siti sono le seguenti:

- latitudine:  41.786655°  ; - longitudine:  12.622940°;


Google Maps  ;  Street View ;

 

- file *.kmz per chi dispone di Google Earth + non ha una motosega da fare ognidì:

posizione del fu Portale delle Mura dei [...]
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Even the longest journey begins with a first step! Systemic Habitats is online since the 18th of May, 2012. This website was created to publish online my ebook "Towards another habitat" on the contemporary architecture and urbanism; later many other contents were added. For their direct or indirect very important contribution to the realisation of this website, we would like to thank: Roberto Vacca, Marco Pizzuti, Fiorenzo and Raffaella Zampieri, Antonella Todeschini, Ecaterina Bagrin, Stefania Ciocchetti, Marcello Leonardi, Joseph Davidovits, Frédéric Davidovits, Rossella Sinisi, Pasquale Cascella, Carlo Cesana, Filippo Schiavetti Arcangeli, Laura Pane, Antonio Montemiglio, Patrizia Piras, Bruno Nicola Rapisarda, Ruberto Ruberti, Marco Cicconcelli, Ezio Prato, Sveva Labriola, Rosario Fracalanza, Giacinto Sabellotti, all the Amici di Gigi, Ruth and Ricky Meghiddo, Natalie Edwards, Rafael Schmitd, Nicola Romano, Sergio Bianchi, Cesare Rocchi, Henri Bertand, Philippe Salgarolo, Paolo Piva, Norbert Trenkle, Gaetano Giuseppe Magro, Carlo Blangiforti, Mario Ludovico, Riccardo Viola, Giulio Peruzzi, and last but not least the kind Staff of 1&1. M.L.

 

 

 

 

 

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