Raccolta di articoli di attualità del Prof. Roberto Vacca

 

Anno 2019

Articoli scelti tra quelli dell'anno 2019, qui ripubblicati in seguito a sua specifica autorizzazione e cortese concessione - all rights reserved © Roberto Vacca.

Tutti i diritti riservati © Prof.* Dott. Ing. Roberto Vacca.

(* Libero docente in Automazione del Calcolo presso l'Università di Roma dal 1960, e successivamente docente di Calcolatori Elettronici fino al 1966; ulteriore attività di docenza a Milano, per la sua biografia vedi www.robertovacca.com/italiano.html)

 

suo sito ufficiale: www.robertovacca.com

 

 

 

 



 

 

 

2019.03.19  Quadranti con 6 ore - Cuccunfrao

 

Non ci fa caso quasi nessuno, ma molte chiese e municipi in Italia hanno sulla facciata orologi con il quadrante suddiviso in sole sei ore – erano fatti così dal Medioevo. Nell’articolo allegato racconto la storia di queste convenzioni, l’innovazione delle XII ore introdotta dai francesi e quella svizzera delle 24 ore.

Colgo l’occasione per citare sonetti romaneschi del Belli sull’argomento e aneddoti romani di metà ‘Ottocento.

 

In fondo all’allegato offro, fuori contesto, un’incisione di Goya di 2 secoli fa. È un eretico che ascolta la sentenza della sua condanna. Per irriderlo gli hanno messo il cappello a cono - in spagnolo “coroza” o “sambenito”. Probabilmente l’eretico ragionava meglio dei giudici. Anche oggi chi ragiona bene è preso in giro o ignorato.

Il cappello a cono veniva messo in testa agli scolari somari nelle scuole inglesi. Si chiamava “dunce cap”, “Dunce” significa “stupido” appellativo applicato ai cattolici dai protestanti, con allusione a Duns Scoto (1266-1308), il filosofo scolastico scozzese soprannominato “doctor subtilis”. Pare che Duns Scoto suggerisse ai discepoli di portare un cappello a cono per stimolare il cervello. In America ancora oggi qualcuno dice “I’ll put on my thinking cap” – e intende: “ora ci ragiono seriamente”.

 

Best

Roberto

 

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Articolo pubblicato

su L’OROLOGIO

 

 

 

2019.02.25  Dimenticare Hegel

 

Allego mio articolo pubblicato oggi da MAXI lancio story SKORPIO.

Ho ritrovato la tesi di dottorato di Hegel. La commento annientandola e

riportando varie citazioni di quel sedicente filosofo, che  Karl Popper bollò

fra i nemici della società aperta.

Taluno potrà dire che arrivo tardi, ma pare ci siano ancora pensatori che lo

prendono sul serio. Servano i miei argomenti come ulteriori chiodi sulla sua bara.

A scrivere il mio pezzo mi sono sentito forse come accadde a Tommaso d’Aquino:

stava a pranzo con San Luigi re di Francia, era silenzioso e ragionava fra sé. All’

improvviso battè forte la mano sul tavolo ed esclamò:

“A questo argomento che ho pensato, non saprà rispondere nessun manicheo!”

 

best

Roberto

 

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Articolo pubblicato su

Lanciostory MAXI

di Aurea Editoriale

 

 

 

2019.02.13  Il tempo per gli scienziati e per i poeti

 

Allego mio articolo Il tempo per gli scienziati e per i poeti pubblicato oggi da L’Orologio.

Non irritarti  troppo per le mie osservazioni puntigliose ai versi di D’Annunzio - quelli che cito  non

sono fra i migliori che scrisse. Nello stesso  volume (Alcyone)  ne offrì di molto più belli. Ne ricordo

uno su un centauro che nuotava nel Serchio [“  folte come saggina avea le ascelle”].

Quando parlava di natura, sensazioni e sentimenti, evocava  immagini e altri sentimenti. Faceva anche

venire idee

io mi entusiasmo  quando leggo quello che dicono i fisici sul tempo: pensano meglio “et les mots  suivront”.

Sto scrivendo un libro proprio  sulle cose, sulle parole [che vanno meditate ed editate], e sull’opportnità

di sottoporre anche le idee allo stesso trattamento. Conviene farlo dialogando con gente  seria – e racconto come l’ho fatto.

 

Statemi forti

Roberto

 

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Articolo pubblicato

su L’OROLOGIO

 

 

2019.01.28  L'errore sempre in agguato

 

Allego mio articolo pubblicato oggi da MAXI Skorpio:

racconto come l’errore sia sempre in agguato e traggo 

esempi da Platone. Karl Popper lo considerava un nemico

della società aperta. Di errori ce ne sono tanti nei suoi scritti.

Stiamo attenti, dunque, ad accettare quanto asseriscono

pensatori anche famosi. Nessuno ha sempre ragione, neanche

se è stato citato con reverenza per millenni.

Come scrisse Spinoza, seguiamo solo il dettame della ragione e

combattiamo quelli che non lo seguono mai.

 

Best

Roberto

 

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Articolo pubblicato su

Lanciostory MAXI

di Aurea Editoriale

 

 

 

 

 

 

 

ACKNOWLEDGMENTS

Even the longest journey begins with a first step! Systemic Habitats is online since the 18th of May 2012. This website was created to publish online my ebook "Towards another habitat" on the contemporary architecture and urbanism. Later many other contents were added. For their direct or indirect contribution to its realisation, we would like to thank: Roberto Vacca, Marco Pizzuti, Fiorenzo and Raffaella Zampieri, Antonella Todeschini, All the Amici di Marco Todeschini, Ecaterina Bagrin, Stefania Ciocchetti, Marcello Leonardi, Joseph Davidovits, Frédéric Davidovits, Rossella Sinisi, Pasquale Cascella, Carlo Cesana, Filippo Schiavetti Arcangeli, Laura Pane, Antonio Montemiglio, Patrizia Piras, Bruno Nicola Rapisarda, Ruberto Ruberti, Marco Cicconcelli, Ezio Prato, Sveva Labriola, Rosario Fracalanza, Giacinto Sabellotti, All the Amici di Gigi, Ruth and Ricky Meghiddo, Natalie Edwards, Rafael Schmitd, Nicola Romano, Sergio Bianchi, Cesare Rocchi, Henri Bertand, Philippe Salgarolo, Paolo Piva, Norbert Trenkle, Gaetano Giuseppe Magro, Carlo Blangiforti, Mario Ludovico, Riccardo Viola, Giulio Peruzzi, and last but not least the kind Staff of 1&1. M.L.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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