PARIS

Paris - Never grey Paris! - Ciao Paris!

Images by Michele Leonardi ©

availables in copyleft for customized posters, in high definition.

Only for non-commercial use, in any place: home, office, shop, restaurant, pub, etc.

The following frames are extracted from a different series of photographs which I called "Never Grey Paris!" (Paris in Winter), "Ciao Paris!" (Hello Paris!), "The Streets of Paris", etc.

What is common to Rome, Paris and London? These are three big western millenarian cities, founded by the ancient Romans around at the ford on a river.

Historically, nothing mysterious, most of the great world cities were born in a place of commercial exchange, passage or encounter: a ford, a port on the sea, a river port, a military camp, a fortress, a place of religious worship, etc.

 

 

skip intro

IT - Queste foto le ho scattate "a raffica" durante alcuni miei passati soggiorni a Parigi ospite presso la mia ex compagna, alla ricerca di un impiego che, in ben 6 anni di domande di assunzioni e migliaia di lettere, lì non ho mai trovato, ottenendo in tutto solo tre colloqui di lavoro "tête-à-tête".

 

A quanto mi consta la recessione economica dal 2008 in poi ha colpito duro anche nella Ville Lumière, capitale amministrativa, meta turistica mondiale, sede di prestigiose università e di famosi musei: tutto questo non basta a fornire la piena occupazione in questa megalopoli, in un mondo votato al neoliberismo economico efficientista, che di efficiente ha solo un risultato: miseria generalizzata per l'umanità, depauperamento delle risorse naturali, crisi finanziarie cicliche sempre più ingestibili, prodotti invenduti sugli scaffali delle insignificanti insipide architetture dei moderni centri commerciali, ecc. ecc.

 

Nemmeno il moralismo potrà mai portare alcun beneficio ad un sistema di per sè fallito "ab origine" - il neoliberismo economico -, il quale imperversa da 30 anni a questa parte ammorbando tutto il pianeta e facendo più danni di reiterate guerre mondiali, flagellando individui, famiglie, intere classi sociali, interi popoli, illudendo miliardi di persone, tramite le sue svariate sciagurate "lotterie", che per loro esiste la possibilità di arricchirsi ed essere così finalmente felici. Felici di consumare freneticamente sempre qualcosa come sciami di fameliche locuste sempre insoddisfatte. Insoddisfatte semplicemente perchè in questo modo lo spirito non si arricchirà, né sazierà mai.

Non sto facendo per questo dell'ulteriore inutile cretinesco moralismo, sto solo dicendo che l'ambizione al benessere materiale deve pur aver una misura, un limite, ciascuno secondo le sue capacità, esigenze e desideri, naturalmente. In poche parole: "chi si contenta gode" è un detto sempre valido, e per favore non perdiamo tempo con l'invidia, uno dei sentimenti più demenziali del mondo.

Questa cultura materialistica produce quindi l'essere il quale si realizza tramite il rito ossessivo-compulsivo del "consumo ergo sum", piuttosto che l'essere spirituale e materiale del "cogito ergo sum" di René Descartes, esteso dal Todeschini nel penso "e provo dei sentimenti", quindi sono, esisto.

Ridotti dal neoliberismo economico imperante e devastante a tanti piccoli "ego" isolati l'uno dall'altro, sempre più incapaci di amare e di pensare veramente con la nostra testa, noi tutti vaghiamo in un limbo fatto di cose da possedere e collezionare, fatto di desideri materialistici scadenti e di chimere irrealizzabili.  Mentre l'ambizione umana può fare molto, molto di più.

 

Il neoliberismo doveva liberare la società dai pesi morti costituiti da supposte inutili aziende pubbliche e statali, mentre invece ha solo raggiunto l'obiettivo di rendere instabile la società, dal momento che in questo sistema vengono premiati ancora una volta i furbi, i raccomandati, e tutta una pletora di nuovi lacchè cortigiani.

Il neoliberismo ha fallito anche nel Terzo e Quarto Mondo in quanto a controllo delle nascite, poichè il neocolonialismo neoliberistico non ha dato a queste masse la possibilità di accedere facilmente all'istruzione, da cui sarebbero derivati i cosiddetti "matrimoni ritardati", e di qui, in poche parole, una riduzione del tasso di natalità là dove era del tutto fuori controllo.  In particolare tutto il ricco Nord del Mondo si è "suicidato", non ha più un futuro, perchè non si fanno più bambini: le donne europee, americane, giapponesi, ecc., sono le meno fertili del mondo. Ovviamente questo è un modo di dire, non si vogliono qui colpevolizzare le donne, poichè è la famiglia occidentale che è la meno fertile del mondo.  Anzi, la famiglia è quasi diventata un soggetto socio-economico scomodo.

 

Al momento l'unica opzione sensata possibile sembrerebbe queIla neokeynesiana ripresa e riformata dal Warren Mosler; nonchè sotto altri aspetti la politica monetaria innovativa di Giacinto Auriti atta ad allargare la base popolare di cittadini consumatori-produttori, reinserendoli nel mercato del lavoro e degli scambi di beni e servizi.  In un'altra prospettiva socioeconomica vagamente utopica, il Serge Latouche propone una decrescita economica serena, il lavorare tutti e lavorare meno, consumando sempre di meno.

Le suddette proposte di riforma della società mercantile contemporanea sono una cocreta risposta -non di certo nel segno di un rinnovato comunismo -, ai limiti e alle contraddizioni intrinseche del capitalismo, e alle sue ricorrenti inevitabili crisi sempre più ingestibili, le cui cause sono state enucleate da più parti, da più studiosi noti e meno noti: Karl Marx, Giovanni Arrighi, David Harvey, Ernst Lohoff, Norbert Trenkle e molti altri ancora.

 

Tuttavia l'umanità di oggi è stata indottrinata talmente bene fin dall'infanzia dai persuasori occulti a credere di pensare con la propria testa, instillando in essa quella che è una falsa cultura fatta di false verità, che forse ci vorranno millenni prima di un nuovo cambiamento spirituale generalizzato.

Il sapere specialistico contribuisce alla diffusione globale dell'ignoranza e dell'arroganza, e alla perpetuazione di questo cinico modus vivendi.  Difatti protetto dalle alte mura del proprio sapere specifico, ciascun specialismo rimane isolato dal contesto, non integrato in un sistema più vasto di autentica cultura del proprio tempo, considerate alcune rarissime eccezioni, naturalmente.

 

 

 

 

 

FR - Cettes reprises photographiques viennent de mes nombreux séjours à Paris chez ma ex copine, pendant que j'étais là-bas à la recherche d'un emploi que, depuis six ans de demandes et des milliers de lettres, je n'ai jamais obtenu, n'ayant à mon actif que trois entretiens de travail avec deux examinateurs et un architecte libre professionnel de Paris, c'est tout.

 

 

 number of  visitors from 2012 :

                    thanks for your visit

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACKNOWLEDGMENTS

Even the longest journey begins with a first step! Systemic Habitats is online since the 18th of May, 2012. This website was created to publish online my ebook "Towards another habitat" on the contemporary architecture and urbanism; later many other contents were added. For their direct or indirect very important contribution to the realisation of this website, we would like to thank: Roberto Vacca, Marco Pizzuti, Fiorenzo and Raffaella Zampieri, Antonella Todeschini, Ecaterina Bagrin, Stefania Ciocchetti, Marcello Leonardi, Joseph Davidovits, Frédéric Davidovits, Rossella Sinisi, Pasquale Cascella, Carlo Cesana, Filippo Schiavetti Arcangeli, Laura Pane, Antonio Montemiglio, Patrizia Piras, Bruno Nicola Rapisarda, Ruberto Ruberti, Marco Cicconcelli, Ezio Prato, Sveva Labriola, Rosario Fracalanza, Giacinto Sabellotti, all the Amici di Gigi, Ruth and Ricky Meghiddo, Natalie Edwards, Rafael Schmitd, Nicola Romano, Sergio Bianchi, Cesare Rocchi, Henri Bertand, Philippe Salgarolo, Paolo Piva, Norbert Trenkle, Gaetano Giuseppe Magro, Carlo Blangiforti, Mario Ludovico, Riccardo Viola, Giulio Peruzzi, and last but not least the kind Staff of 1&1. M.L.

 

 

 

 

 

         e x t e r n a l    l i n k s :