LA PRIVATIZZAZIONE

 

DELLA CONOSCENZA

 

 

 

La privatizzazione della conoscenza

 

Geopolitica della conoscenza digitale

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

Massimo Florio: "La privatizzazione della conoscenza", Laterza, Roma-Bari, 2021.

Viviamo in una situazione paradossale. La scienza dei nostri giorni nasce – sotto vari profili – come bene pubblico, ma finisce con l'essere privatizzata. Questo meccanismo di privatizzazione della conoscenza produce diseguaglianza sociale e contribuisce ad una distribuzione disomogenea dei redditi e dei patrimoni che sta minando le fondamenta degli stati e la convivenza sociale.

Salute umana, cambiamento climatico, governo dei dati: sono queste le sfide cruciali per la prossima generazione. Non è possibile affrontarle senza smettere di trasformare la scienza in un bene privato. Occorre invece creare infrastrutture pubbliche ad alta densità di conoscenza, sintesi ideale del modello dell'infrastruttura di ricerca e di un nuovo tipo di impresa pubblica.

 

Jean Ziegler: "La privatizzazione del mondo. Predoni, predatori e mercenari del mercato globale", Il Saggiatore, Milano, 2010.

Ogni giorno decine di migliaia di persone muoiono di fame. Quasi sempre sono vittime dell'unico imperativo che i nuovi padroni del mondo - banchieri, speculatori di borsa, dirigenti di multinazionali - conoscono: il profitto senza regole. È una strage silenziosa che si consuma in un pianeta che potrebbe sostenere il doppio dell'attuale popolazione mondiale. Jean Ziegler mette a nudo i peccati della globalizzazione: le crisi economiche in Sudamerica, la devastazione della Nigeria, le banche delle Bahamas dove si mescolano capitali legali e denaro sporco. Ma il mondo non è ancora del tutto privatizzato e il sociologo tedesco dà voce a una larga parte della società civile che si oppone alle nuove oligarchie in nome della dignità umana.

 

John Ralston Saul: "I bastardi di Voltaire. La dittatura della ragione in Occidente", Bompiani, Milano, 1994.

In un'anatomia, provocatoria e ad ampio raggio, della società moderna e delle sue origini, il saggista e storico John Ralston Saul esplora il motivo del profondo senso di crisi e confusione dei nostri tempi. In tutto il mondo occidentale si parla incessantemente di libertà individuale, eppure Saul mostra che non c'è mai stata prima d’ora una così forte spinta verso il conformismo. I nostri dirigenti d’impresa si descrivono come capitalisti, ma la maggior parte sono dipendenti aziendali e speculatori finanziari. Siamo ossessionati dalla concorrenza, eppure il più grande elemento del commercio internazionale è un mercato degli armamenti sovvenzionato dai fondi pubblici. Chiamiamo i nostri governi democrazie, eppure pochi di noi partecipano alla politica. Ci lamentiamo del "governo invasivo", ma i nostri sistemi legali, educativi, finanziari, sociali, culturali e legislativi stanno crollando.

 

 

Robert Kurz, "Ragione sanguinaria", Mimesis Ed., 2014.

La crisi della modernità capitalistica è anche la crisi delle sue ideologie legittimatorie. Dopo la fine del socialismo di Stato la critica sociale ha surrogato un marxismo sociologistico con le sempiterne certezze della ragione illuministica. Sarà in nome dei “valori occidentali” e degli ideali illuministici che si realizzerà l’emancipazione umana? La risposta di Robert Kurz è categoricamente negativa: solo la critica fondamentale dell’Illuminismo può essere il presupposto di una prassi in grado di superare la paralisi della società mondiale.

 

 

Robert Kurz: "Il libro nero del capitalismo" (titolo originale: "Schwarzbuch Kapitalismus: Ein Abgesang auf die Marktwirtschaft"), Eichborn Editore, 2009

Traduzione in corso in lingua italiana della Sezione VIII dell'opera del Kurz, a cura di Massimo Maggini, reperibile in libera consultazione sul sito internet: L'Anatra di Vaucanson:  anatradivaucanson.it .

Indice parziale tratto dall'opera "Schwarzbuch Kapitalismus", Sezione VIII  (in neretto quanto finora tradotto dal Maggini, 12/04/2022):

- La storia della terza rivoluzione industriale.

- Visioni dell’automazione.

- La razionalizzazione elimina l’uomo.

- L’abdicazione dello Stato.

- L’ultima crociata del liberalismo.

- La nuova povertà di massa.

- L’illusione della società dei servizi.

- Capitalismo da casinò: il denaro perde il lavoro.

- La fine dell’economia nazionale.

- Il risveglio dei demoni.

Il libro del Kurz fu pubblicato per la prima volta nel 1999, ma rimane sempre attuale e sempre predittivo e "profetico" nelle sue lucidissime analisi; vedasi ad esempio i paragrafi: "Visioni dell'automazione" e "La razionalizzazione elimina l'uomo". Infatti c'è chi ci ha messo più di un decennio per arrivarci, ad esempio, il Jerry Kaplan, nel suo pur eccellente: "Le persone non servono. Lavoro e ricchezza nell'epoca dell'intelligenza artificiale", LUISS University Press, Roma, 2016.

 

Per saperne di più, in questo stesso sito e capitolo"CUI PRODEST?", vedi anche "PROFONDO ROSSO" e "ROBOTS". 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACKNOWLEDGMENTS

Even the longest journey begins with a first step! Systemic Habitats is on line since the 18th of May 2012. This website was created to publish online my ebook "Towards another habitat" on the contemporary architecture and urbanism. Later many other contents were added. For their direct or indirect contribution to its realisation, we would like to thank: Roberto Vacca, Marco Pizzuti, Fiorenzo and Raffaella Zampieri, Antonella Todeschini, All the Amici di Marco Todeschini, Ecaterina Bagrin, Stefania Ciocchetti, Marcello Leonardi, Joseph Davidovits, Frédéric Davidovits, Rossella Sinisi, Pasquale Cascella, Carlo Cesana, Filippo Schiavetti Arcangeli, Laura Pane, Antonio Montemiglio, Patrizia Piras, Bruno Nicola Rapisarda, Ruberto Ruberti, Marco Cicconcelli, Ezio Prato, Sveva Labriola, Rosario Francalanza, Giacinto Sabellotti, All the Amici di Gigi, Ruth and Ricky Meghiddo, Natalie Edwards, Rafael Schmitd, Nicola Romano, Sergio Bianchi, Cesare Rocchi, Henri Bertand, Philippe Salgarolo, Paolo Piva, Norbert Trenkle, Gaetano Giuseppe Magro, Carlo Blangiforti, Mario Ludovico, Riccardo Viola, Giulio Peruzzi, Ahmed Elgazzar, and last but not least the kind Staff of Ionos.   M.L.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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