PLANET OCEAN

 

by Yann Arthus-Bertrand

and Michael Pitiot

 

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

La seguente bibliografia consigliata esula in gran parte dai contenuti specifici del bellissimo documentario "Planet Ocean" di Yann Arthus-Bertrand e Michael Pitiot, tuttavia si ritiene utile per approfondire altri aspetti sul tema.

 

 

Charles Clover: "Allarme pesce. Una risorsa in pericolo", Ponte delle Grazie Editore, Milano, 2005.

Una ricerca documentata, frutto di viaggi e inchieste svolte per tredici anni in tutto il mondo, in cui l'autore spiega perché il pesce che consumiamo, contrabbandato come salvezza per la cattiva coscienza alimentare di un Occidente stanco di cibi contraffatti e di mucche pazze, sia in realtà il prodotto di un'industria micidiale per l'ambiente e l'umanità. Come per l'acqua, si tende a pensare che il pesce sia inesauribile, ma in realtà oltre all'inquinamento dei mari, i metodi della pesca industriale minacciano di distruggere per sempre la fauna marina: per pescare un chilo di sogliole vengono uccisi sedici chili di animali. Un grido d'allarme contro la distruzione della maggiore risorsa alimentare rinnovabile del nostro pianeta.

 

Frank Schätzing: "Il Quinto Giorno", TEA Editori, 2016.

[Romanzo di fantascienza, ma basato sulla realtà degli idrati di metano presenti nei sedimenti dei fondali marini.] 14 gennaio, Huanchaco, costa del Perù. Il povero pescatore Juan Narciso Ucañan non crede ai suoi occhi: dopo settimane di magra, davanti a lui si stende un enorme banco di pesci. Ma ben presto il terrore cancella la sua felicità: i pesci, muovendosi come un unico essere, prima gli distruggono la rete, poi rovesciano la sua barca e infine si compattano, impedendogli di tornare in superficie. 13 marzo, costa norvegese. A bordo della nave oceanografica Thorvaldson, il biologo marino Sigur Johanson e Tina Lund, responsabile della Statoil per la scoperta di giacimenti petroliferi, guardano il monitor che rimanda le immagini di un robot calato sul fondo del mare: milioni di "vermi" sembrano aver invaso lo zoccolo continentale. 5 aprile, Vancouver Island, Canada. Leon Anawak fa da guida ai turisti che vogliono osservare le balene nelle acque della British Columbia. Ma i mammiferi marini non si vedono più, come se si fossero "smarriti" da qualche parte. Poi, improvvisamente, riappaiono e si comportano in modo del tutto anomalo. Tre avvenimenti lontani, un unico tratto comune: il mare. Un mondo brulicante di esseri misteriosi, un enigma che avvolge i sette decimi del nostro pianeta. Dall'Europa all'America, dal Polo Nord al Giappone, il mondo dovrà confrontarsi con questo enigma: scienziati, militari, capi di governo e individui comuni saranno trascinati in un'avventura senza precedenti, verso uno scontro titanico in cui si deciderà se la specie umana può avere ancora un futuro.

 

Graham Hancock: "Civiltà sommerse. Sulle tracce dei segreti nascosti negli abissi.", TEA Editori, 2005.

Quando i ghiacci si sciolsero tra 15.000 e 8.000 anni fa e il livello del mare si alzò, l'acqua coprì più di 25.000 chilometri quadrati di terra abitabile alterando radicalmente la forma del mondo. Con l'aiuto della più sofisticata tecnologia computeristica per disegnare il modificarsi delle coste, l'autore scopre impressionanti conferme degli antichi miti. E così indossa la muta e si immerge alla ricerca di resti che, incredibilmente, sono esattamente dove gli antichi testi li indicano.

 

Charles Berlitz: "Atlantide. L'ottavo continente", Ediizoni Mediterranee, 2005.

Numerosi studiosi o ricercatori si sono impegnati nella ricerca delle tracce della mitica Atlantide, di cui già Platone parlava, il misterioso continente che sarebbe sprofondato nell'oceano circa 10.000 anni fa. Charles Berlitz, noto e appassionato studioso e archeologo, ha ritrovato resti certi e tangibili della scomparsa di Atlantide, e riunisce in questo libro le prove documentate da lui raccolte in anni di ricerche. Il testo è illustrato da numerosi disegni e fotografie e dimostra l'esistenza di una civiltà molto avanzata, anche dal punto di vista tecnologico, oltre 50.000 anni fa.

 

 

 

 

 

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ACKNOWLEDGMENTS

Even the longest journey begins with a first step! Systemic Habitats is online since the 18th of May, 2012. This website was created to publish online my ebook "Towards another habitat" on the contemporary architecture and urbanism; later many other contents were added. For their direct or indirect very important contribution to the realisation of this website, we would like to thank: Roberto Vacca, Marco Pizzuti, Fiorenzo and Raffaella Zampieri, Antonella Todeschini, Ecaterina Bagrin, Stefania Ciocchetti, Marcello Leonardi, Joseph Davidovits, Frédéric Davidovits, Rossella Sinisi, Pasquale Cascella, Carlo Cesana, Filippo Schiavetti Arcangeli, Laura Pane, Antonio Montemiglio, Patrizia Piras, Bruno Nicola Rapisarda, Ruberto Ruberti, Marco Cicconcelli, Ezio Prato, Sveva Labriola, Rosario Fracalanza, Giacinto Sabellotti, all the Amici di Gigi, Ruth and Ricky Meghiddo, Natalie Edwards, Rafael Schmitd, Nicola Romano, Sergio Bianchi, Cesare Rocchi, Henri Bertand, Philippe Salgarolo, Paolo Piva, Norbert Trenkle, Gaetano Giuseppe Magro, Carlo Blangiforti, Mario Ludovico, Riccardo Viola, Giulio Peruzzi, and last but not least the kind Staff of 1&1. M.L.

 

 

 

 

 

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