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NUCLEAR WEAPONS

 

and nuclear proliferation

Map of nuclear-armed states of the world.

From Wikipedia, "List of states with nuclear weapons".

 

 

 

 

 

Atomic and hydrogen bomb explosions

Real nuclear explosions

 

A most likely computer graphics simulation

 

A computer graphics simulation of atomic bomb

 

The biggest hydrogen bomb ever dropped

compared to other atomic bombs

 

Nuclear Explosion Power Comparison‬

 

 

 

 

 

 

 

First milliseconds of nuclear bomb test fireball‬

 

Atomic Fireball ultra slow motion‬

 

HD Ultra high speed camera filmed

atomic bomb fireball

 

Hydrogen Bomb test explosion

Redwing Tewa

 

 

 

 

 

 

 

Effetti delle radiazioni

sulla popolazione di Hiroshima, 1945

 

How the Hiroshima atomic bomb

severely injured the civilians

 

Nuclear Weapons Effects on Hiroshima & Nagasaki

 

 

 

 

 

 

 

 

Original colour film of

U.S.A.'s Baker atom bomb at Bikini Atoll, 1946

 

RDS-37 Soviet hydrogen bomb test, 1955

 

HD Redwing Navajo 4.5 Mt

U.S.A. atomic bomb hydrogen bomb, 1956

 

Britain's H Bomb, Christmas Island, 1958

 

Russian's Tsar Bomba nuclear explosion, 1961

(a computer graphics simulation of atomic bomb?)

 

China's first hydrogen bomb test successful, 1967

 

A time-lapse map of every nuclear explosion

since 1945, by Isao Hashimoto

BIBLIOGRAPHY

 

 

  • Stephen M. Meyer: "The dynamics of nuclear proliferation", The University of Chicago Press, Chicago, USA, 1984-1986.

 

  • Lewis A. Dunn: "Containing nuclear proliferation", Brassey's for the International Institute for Strategic Studies, 1991.

 

  • Pierre Goldschmidt: "U.S.-Russia strategic partnership against nuclear proliferation: From declaration to action", Center for Strategic & International studies, Washington DC, USA, 2008.

 

  • Robert Axelord: "The Evolution of Cooperation. Revised Edition", Basic Books, 1984-2006.

How can co-operation emerge in a world of self-seeking egoists - whether superpowers, businesses, or individuals - when there is no central authority to police their actions? The author explores this central question, and its implications in this age of nuclear weapons and arms talks.

 

  • Marcus G. Raskin and Gregory D Squires: "Warfare Welfare. The Not-So-Hidden Costs of America's Permanent War Economy", Potomac Books, Dulles, Virginia, U.S.A., 2005.

This edited volume reveals how a permanent war economy has made the United States unable to spread democracy abroad and has worsened domestic problems. The editors draw from classical readings in political theory, from primary documents (including key court decisions), and from social science research to analyze such issues as the effect of militarization and combativeness on the everyday lives of Americans. The editors also address the dire connection among banking losses, the housing recession, the welfare/national security state, and the challenge of rebuilding Americans infrastructure.

 

  • Seymour Melman: "The Military Economy and the Decline of the United States" or "Wars Ltd.", 2006.

 

  • Emmanuel Todd: "After the Empire: The Breakdown of the American Order",  Constable, 2004.

In 1975, Emmanuel Todd predicted the decline and fall of the Soviet Union, drawing on research from cultural anthropology and demography as well as economics. At the time his findings challenged a conventional wisdom that saw in the Communist world a dynamic and growing challenge to the West. Generations of Kremlinologists may not have known much, but they knew that Todd was wrong - until 1989, that is, when conventional wisdom retired hurt.  Now Todd returns to the debate on the future of international power relations with another startling prediction. Far from being at the apogee of its power, the United States of America is now locked in the messy and disruptive logic of decline. Because the world has long relied on America as a source of stability, it is now desperately important for us to find a way to contain the shock waves from America's impending collapse as the sole superpower.  This is not a book from an anti-American, and you will not find a smooth recitation of the standard arguments of Left or Right. It is that unfashionable thing - a determined and unembarrassed attempt to tell the truth.

 

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

 

  • Angelo Baracca: "A volte ritornano: il nucleare. La proliferazione nucleare ieri, oggi e soprattutto domani", Jaka Book, Milano, 2005.

Questo saggio è stato scritto con il proposito di documentare, denunciare e rendere fruibili da parte di tutti gli sviluppi e i rischi delle nuove tendenze degli armamenti nucleari. Per questo scopo, esso prende le mosse da un riesame degli ultimi 60 anni della storia mondiale incentrato sui ruolo delle armi, delle strategie e della diplomazia nucleari. Opportune Appendici e Schede consentono a qualsiasi lettore di comprendere tutti gli aspetti tecnici rilevanti. I testi dei trattati internazionali più importanti sono per la prima volta riportati integralmente in italiano. Per completezza viene presentata anche un'analisi critica del nucleare cosiddetto "civile", che oggi viene riproposto da varie parti.

 

  • Corrado Stefanachi: "La seconda era nucleare. Le armi nucleari dopo la fine della Guerra Fredda",  Franco Angeli Editore, Milano, 2007.

 

  • Manlio Dinucci: "Il potere nucleare. Storia di una follia da Hiroshima al 2015",  Fazi Editore, Roma, 2003.

 

  • Manlio Dinucci: "Guerra nucleare. Il giorno prima. Da Hiroshima a oggi: chi e come ci porta alla catastrofe",  Zambon Editore, 2017.

Sembra di vivere nel film "The day after" (1983), in quella cittadina del Kansas dove la vita scorre tranquilla accanto ai silos dei missili nucleari, con la gente che il giorno prima ascolta distrattamente le notizie sul precipitare della situazione internazionale, finché vede i missili lanciati contro l'URSS e poco dopo spuntare i funghi atomici delle testate nucleari sovietiche. Questo libro ricostruisce la storia della corsa agli armamenti nucleari dal 1945 ad oggi, sullo sfondo dello scenario geopolitico mondiale, contribuendo a colmare il vuoto di informazione creato ad arte su questo tema di vitale importanza. Si è diffusa la sensazione che una guerra nucleare sia ormai inconcepibile e si è creata di conseguenza la pericolosa illusione che si possa convivere con la Bomba. Ossia con una potenza distruttiva che può cancellare la specie umana e quasi ogni altra forma di vita. Lo possiamo evitare, mobilitandoci per eliminare le armi nucleari dalla faccia della Terra. Finché siamo in tempo, il giorno prima.

 

  • Seymour Melman: "Guerra S.p.A. L'economia militare e il declino degli Stati Uniti", Città Aperta Editore, 2006.

In questo libro l'autore ricostruisce le origini dell'economia militare Usa all'indomani della seconda guerra mondiale mostrando come l'espansione della spesa, delle produzioni e della ricerca militare si sia intrecciata all'affermarsi della superpotenza politica e militare degli Stati Uniti. Questo modello di economia militare ha avuto costi pesantissimi, non solo per le vittime, all'estero, del potere americano, ma anche sul piano interno. Il prezzo che ha pagato l'America è stato la deindustrializzazione dell'economia e il declino delle capacità produttive che portano oggi gli Stati Uniti a deficit record dei conti con l'estero e del bilancio federale, e al continuo deprezzamento del dollaro.

 

  • Autori Vari: "Guerre Stellari. Lo scudo spaziale americano", Sapere 2000 Editore, 2001.

 

  • Emmanuel Todd: "Dopo l'Impero. La dissoluzione del sistema americano", Mario Tropea Editore, 2005.

In questo saggio sulla decadenza del sistema americano, Todd illustra la sua teoria innovativa: l'attivismo bellico dell'amministrazione Bush non è il segno dell'ormai affermata iperpotenza degli USA ma al contrario un'ammissione di debolezza. Sentendosi, dopo il crollo dell'URSS, politicamente inutili e, con la globalizzazione, economicamente dipendenti, gli Stati Uniti si sforzano di dimostrare l'indispensabilità della propria potenza. Il "militarismo teatrale" americano simula l'impero scegliendo nemici deboli e insignificanti e gli USA non riescono a nascondere la propria debolezza: un esercito lento, burocratico e inefficiente, il deficit cronico della bilancia commerciale, l'inarrestabile declino industriale, l'insicurezza finanziaria.

 

  • Pino Arlacchi: "L'inganno e la paura. Il mito del caos globale",  Il Saggiatore Editore, Milano, 2009-2011.

Dopo l'11 settembre il tema della sicurezza personale, nazionale e globale è balzato al primo posto nell'agenda politica dei paesi occidentali. In nome delle ragioni di sicurezza sono state destinate risorse sempre maggiori agli apparati militari e repressivi, si è giustificato il ricorso alla guerra preventiva, si sono violati fondamentali principi costituzionali e imposti vincoli ai diritti individuali. Con una crescente pressione mediatica e propagandistica da parte della politica e dei mass media, tutto ciò si è progressivamente insediato nell'immaginario collettivo, alimentando quella tolleranza zero che viene fatta propria da sempre più persone. A un così diffuso bisogno di sicurezza corrisponde un reale e crescente pericolo per i cittadini e le società? Pino Arlacchi si basa su inoppugnabili dati statistici dai quali risulta che conflitti e violenze private sono in costante diminuzione: il sentimento d'insicurezza globale è pertanto frutto di un "grande inganno", a causa del quale ci sentiamo costantemente in pericolo pur vivendo in un'epoca molto più sicura delle precedenti. Un inganno che stravolge la scala di priorità dei reali problemi da affrontare e che diventa a sua volta fattore di esasperazione delle tensioni e dei conflitti interni e internazionali.

 

  • Roberto Vacca:  articoli sugli armamenti nucleari:
2017.10.07 Rischio guerra nucleare.pdf
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2013.12.06 Frecce spezzate - di Roberto [...]
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2013.01.31 Psicologia della guerra - di [...]
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2011.06.07 Referendum Nucleare.pdf
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ACKNOWLEDGMENTS

Even the longest journey begins with a first step! Systemic Habitats is online since the 18th of May, 2012. This website was created to publish online my ebook "Towards another habitat" on the contemporary architecture and urbanism; later many other contents were added. For their direct or indirect very important contribution to the realisation of this website, we would like to thank: Roberto Vacca, Marco Pizzuti, Fiorenzo and Raffaella Zampieri, Antonella Todeschini, Ecaterina Bagrin, Stefania Ciocchetti, Marcello Leonardi, Joseph Davidovits, Frédéric Davidovits, Rossella Sinisi, Pasquale Cascella, Carlo Cesana, Filippo Schiavetti Arcangeli, Laura Pane, Antonio Montemiglio, Patrizia Piras, Bruno Nicola Rapisarda, Ruberto Ruberti, Marco Cicconcelli, Ezio Prato, Sveva Labriola, Rosario Fracalanza, Giacinto Sabellotti, all the Amici di Gigi, Ruth and Ricky Meghiddo, Natalie Edwards, Rafael Schmitd, Nicola Romano, Sergio Bianchi, Cesare Rocchi, Henri Bertand, Philippe Salgarolo, Paolo Piva, Norbert Trenkle, Gaetano Giuseppe Magro, Carlo Blangiforti, Mario Ludovico, Riccardo Viola, Giulio Peruzzi, and last but not least the kind Staff of 1&1. M.L.

 

 

 

 

 

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