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EVOLUTION ?

Evolution:  fact or belief ?

 

 

BIBLIOGRAPHY

 

 

Giuseppe Sermonti:  "Why is a Fly Not a Horse?", 2005.

 

Main principles of Sedimentology:  Experiments and Videos.

 

Main principles of Sedimentology:  Papers.

 

Robert B. Laughlin:  "The Crime of Reason: And the Closing of the Scientific Mind", 2012.

We all agree that the free flow of ideas is essential to creativity. And we like to believe that in our modern, technological world, information is more freely available and flows faster than ever before. But according to Nobel Laureate Robert Laughlin, acquiring information is becoming a danger or even a crime. Increasingly, the really valuable information is private property or a state secret, with the result that it is now easy for a flash of insight, entirely innocently, to infringe a patent or threaten national security. The public pays little attention because this vital information is “technical”—but, Laughlin argues, information is often labeled technical so it can be sequestered, not sequestered because it's technical. The increasing restrictions on information in such fields as cryptography, biotechnology, and computer software design are creating a new Dark Age: a time characterized not by light and truth but by disinformation and ignorance. Thus we find ourselves dealing more and more with the Crime of Reason, the antisocial and sometimes outright illegal nature of certain intellectual activities.

The Crime of Reason is a reader-friendly jeremiad, On Bullshit for the Slashdot and Creative Commons crowd: a short, fiercely argued essay on a problem of increasing concern to people at the frontiers of new ideas.

 

Rupert Sheldrake: "The Science Delusion. Freeing The Spirit Of Enquiry", 2012.

Freeing the Spirit of EnquiryThe science delusion is the belief that science already understands the nature of reality. The fundamental questions are answered, leaving only the details to be filled in. In this book (published in the US as Science Set Free), Dr Rupert Sheldrake, one of the world's most innovative scientists, shows that science is being constricted by assumptions that have hardened into dogmas. The 'scientific worldview' has become a belief system. All reality is material or physical. The world is a machine, made up of dead matter. Nature is purposeless. Consciousness is nothing but the physical activity of the brain. Free will is an illusion. God exists only as an idea in human minds, imprisoned within our skulls. Sheldrake examines these dogmas scientifically, and shows persuasively that science would be better off without them: freer, more interesting, and more fun. In The God Delusion Richard Dawkins used science to bash God, but here Rupert Sheldrake shows that Dawkins' understanding of what science can do is old-fashioned and itself a delusion. 'Rupert Sheldrake does science, humanity and the world at large a considerable favour.' The Independent 'Certainly we need to accept the limitations of much current dogma and keep our minds open as we reasonably can. Sheldrake may help us do so through this well-written, challenging and always interesting book.'  Financial Times

 

Evoluzione? 

Nessuna prova scientifica definitiva, è solo un'ipotesi, ecco perché:

 

Enzo Pennetta:

Cose che non vi raccontano di Charles Darwin

 

La Teoria dell'evoluzione è scientificamente falsa: vediamo perché:

 

La Teoria dell'evoluzione è falsa:

 

Gli errori della Teoria dell'evoluzione:

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

Giuseppe Sermonti e Roberto Fondi:  "Dopo Darwin: critica all'evoluzionismo", 1980.

Quest'opera (scritta da un genetista di nome internazionale, Giuseppe Sermonti, e da un giovane paleontologo, Roberto Fondi) approda ad una conclusione sorprendente: l'evoluzione biologica non è altro che un mito. Gli autori ribaltano, con una documentazione ineccepibile, il fondamento intangibile su cui si è sostenuta la biologia dell'ultimo secolo.

La biologia – sostiene Sermonti – non ha alcuna prova dell'origine spontanea della vita, anzi ne ha provata l'impossibilità. Non esiste una gradazione della vita dall'elementare al complesso. Dal batterio, alla farfalla, all'uomo la complessità biochimica e genetica è sostanzialmente uguale; i meccanismi e le funzioni biologiche basilari sono ovunque gli stessi, nell'invisibile e nel gigantesco. Dalla prima comparsa di fossili ad oggi – dimostra Fondi – la diversità e la ricchezza delle forme viventi non sono aumentate. Nuovi gruppi hanno sostituito i più antichi, ma quelle forme intermedie che gli evoluzionisti hanno disperatamente cercato non esistono.

Le diverse forme della vita compaiono improvvisamente, senza ascendenti rintracciabili. Esse sono variazioni su temi centrali permanenti, espressioni di un'armonia perenne e non prodotti storici del caso. Di fronte all'utilitarismo darwiniano, all'atomismo di Monod e al bricolage di Jacob, gli autori riaffermano la goethiana dignità della forma, entro l'immensa architettura d'un universo "dato tutto insieme", con tutte le sue leggi.

 

Giuseppe Sermonti:  "Dimenticare Darwin. Perché la mosca non è un cavallo?", 2006.

 

Giuseppe Sermonti:  "Le delizie della biologia. Il problema della forma e la retorica del DNA", 2010.

La biologia moderna è esplosa, subito dopo l'ultima guerra, in pochi anni, che hanno visto l'entrata in scena del DNA, la scoperta del codice genetico universale, la decifrazione del "testo" completo di decine di specie, tra cui quella umana. Con l'ingegneria genetica sembrò di essere giunti al sacro confine della vita artificiale e alla soglia della manipolazione della Natura. Si è poi capito che l'evoluzione non è una questione di differenze molecolari e che i DNA di specie lontane sono molto più simili tra loro di quanto ci si aspettasse. E la biologia vaga oggi in cerca di uno spazio fuori della storia dal quale misteriosamente emergano, come magici cristalli, le forme viventi. In questo saggio sono raccolti una sessantina di editoriali con cui l'Autore ha aperto la "Rivista di Biologia", di cui è stato direttore dal 1980, testimone stupefatto delle delizie e dei ripensamenti di questa disciplina.

 

Enzo Pennetta: "Inchiesta sul darwinismo. Come si costruisce una teoria. Scienza e potere dall'imperialismo britannico alle politiche ONU", Cantagalli Editore, 2011.

La rivoluzione scientifica iniziata all'alba del XVI secolo era destinata a segnare un cambiamento profondo nella storia europea. In Inghilterra Francis Bacon pensava ad una scienza al servizio del potere. Il nascente impero britannico, ispirandosi all'utopia proposta da Bacon nella "Nuova Atlantide" e alla successiva visione del "Leviathan" di Thomas Hobbes, si dotava nel 1660 dello strumento adatto: la Royal Society. Quando nel XIX secolo la teoria economica di Thomas Malthus venne fatta propria dall'Inghilterra coloniale e capitalista, il naturalista Charles Darwin la pose come fondamento della sua teoria sull'origine delle specie conferendole dignità scientifica. Da quel momento la teoria darwiniana avrebbe costituito un paradigma indissolubilmente legato alle dinamiche imperialistiche e neoimperialistiche veicolate anche attraverso le politiche ONU. Una teoria scientifica che per motivo è stata "blindata" dalla Royal Society e da altre istituzioni impedendo che potesse essere seriamente messa in discussione.

 

Enzo Pennetta: "L'ultimo uomo. Malthus, Darwin, Huxley e l'invenzione dell'antropologia capitalista", GOG Editore, 2018.

Dalle teorie sulla popolazione di Thomas Robert Malthus alla lotta per la sopravvivenza dell'evoluzionismo darwiniano. Dall'eugenetica al Brave New World di Aldous Huxley. Dalla Royal e la Fabian Society fino al ruolo delle ong nelle "rivoluzioni colorate". Dal new age fino allo gnosticismo dei guru della Silicon Valley. Al confine con una prosa narrativa, questo saggio va affrontato come si affronta un noir in letteratura e un thriller nel cinema. È una storia di intrighi, di scoperte, di ipotesi, di manipolazioni, ma è anche il racconto della nascita dell'ideologia progressista, a partire dai sogni e le utopie di Francis Bacon e Auguste Comte fino ai più recenti esperimenti di ingegneria sociale: il birth control e la teoria gender. Dietro questa meta-narrazione prometeica che ha fatto di tecnica e libertà un unico concetto, sì manifesta la creazione di un grande dispositivo di dominio e di controllo sociale. L'obiettivo è l'invenzione di un modello antropologico del tutto nuovo. Prefazione di Lorenzo Vitelli.

 

Marco Pizzuti: "Scoperte scientifiche non autorizzate - Oltre la verità ufficiale", Edizioni Il Punto d'Incontro, Vicenza 2011.

"Scoperte scientifiche non autorizzate" solleva molte inquietanti questioni: ripercorre la storia di Nikola Tesla, uno straordinario e al contempo misconosciuto scienziato che con oltre 700 brevetti rivoluzionari ha gettato le fondamenta tecnologiche della società moderna; ci parla di molti altri "scienziati ribelli" condannati all'oblio dall'establishment scientifico; fa luce su uno dei più diffusi miti della nostra epoca, "la libera scienza al servizio di tutti", dimostrando come in realtà sia l'élite finanziaria globale a manipolare consapevolmente il progresso tecnologico. Il libro di Marco Pizzuti è un saggio, fondato su fatti e storie vere, che non ha nulla da invidiare al più sconvolgente dei romanzi e che ci lascia intravedere quanto potrebbe essere migliore il nostro mondo se solo fosse realmente libero.

 

Robert B. Laughlin:  "Crimini della ragione: strategie occulte di protezione della conoscenza", Bruno Mondadori Editore, 2009.

La premessa provocatoria di questo libro, strutturato come un'inchiesta ma scritto da uno scienziato e premio Nobel, è che l'informazione non è diffusa come crediamo, perché governi e industrie limitano l'accesso alla conoscenza attraverso una indebita estensione del concetto di proprietà intellettuale. Raccogliendo storie e casi esemplari, Robert B. Laughlin dipinge il ritratto inquietante di un mondo dove le informazioni che veramente contano (per il loro peso economico) sono controllate da un ristretto numero di individui, e apre dunque il dibattito su un tema urgente, che non può essere ignorato.

 

Rupert Sheldrake: "Le illusioni della scienza. 10 dogmi della scienza moderna posti sotto esame", 2013.

La scienza si è illusa di aver già compreso la natura della realtà: le questioni fondamentali hanno già trovato risposta, lasciando solo i dettagli da definire. Rupert Sheldrake, uno degli scienziati più innovativi ed esponente di quello che viene definito un approccio "organicista", pensa invece che le scienze stiano attraversando una impasse determinata proprio da ipotesi date regolarmente per sottintese, mai messe in dubbio, accettate come un articolo di fede. Egli sostiene che la "visione scientifica", ancorandosi ai suoi assunti trasformati in dogmi, sia diventata un sistema di credenze: tutta la realtà è o materiale o fisica, il mondo è una macchina, e la materia è priva di coscienza, il libero arbitrio è illusorio, le leggi di natura sono costanti e la natura è senza finalità, la coscienza non è altro che l'attività fisica del cervello e Dio vive solo come un'idea nella mente umana, la medicina meccanicistica è l'unica che funziona veramente, e così via. Sheldrake individua dieci "dogmi" del materialismo, trasforma ciascuno di essi in una domanda e a ciascuno dedica uno dei capitoli del libro, in cui sottopone a esame la sua credibilità, i problemi e le anomalie che possono metterlo in crisi, le ricadute nella pratica della vita e della ricerca dell'atteggiamento fideistico che lo supporta. Aprendo nuovi possibili percorsi di indagine, svincolandosi da tali dogmi, la scienza sarebbe migliore: più libera, più interessante, più divertente.

 

Évolution : science ou croyance ?

 

L'âge réel des dinosaures ou la préhistoire

selon le Livre de Job - Thomas Seiler

Evolución: ¿hecho científico o creencia?

 "The Origin of the World"       

by Gustave Courbet, 1866        

 

 

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ACKNOWLEDGMENTS

Even the longest journey begins with a first step! Systemic Habitats is online since the 18th of May, 2012. This website was created to publish online my ebook "Towards another habitat" on the contemporary architecture and urbanism; later many other contents were added. For their direct or indirect very important contribution to the realisation of this website, we would like to thank: Roberto Vacca, Marco Pizzuti, Fiorenzo and Raffaella Zampieri, Antonella Todeschini, Ecaterina Bagrin, Stefania Ciocchetti, Marcello Leonardi, Joseph Davidovits, Frédéric Davidovits, Rossella Sinisi, Pasquale Cascella, Carlo Cesana, Filippo Schiavetti Arcangeli, Laura Pane, Antonio Montemiglio, Patrizia Piras, Bruno Nicola Rapisarda, Ruberto Ruberti, Marco Cicconcelli, Ezio Prato, Sveva Labriola, Rosario Fracalanza, Giacinto Sabellotti, all the Amici di Gigi, Ruth and Ricky Meghiddo, Natalie Edwards, Rafael Schmitd, Nicola Romano, Sergio Bianchi, Cesare Rocchi, Henri Bertand, Philippe Salgarolo, Paolo Piva, Norbert Trenkle, Gaetano Giuseppe Magro, Carlo Blangiforti, Mario Ludovico, Riccardo Viola, Giulio Peruzzi, and last but not least the kind Staff of 1&1. M.L.

 

 

 

 

 

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