dagli Archetipi

 

dell'Ing. Mario Pincherle

 

alla Teoria delle Apparenze

 

dell'Ing. Marco Todeschini

 

 

 

- Ipotesi n° 2: collegamento spirito-materia -

 

parte 3

 

 

 

A posteriori, a distanza di tempo dalle precedenti riflessioni  circa il rapporto spirito-materia, o più precisamente e con parole del Todeschini, riflessioni circa il rapporto tra Mondo Spirituale e Mondo Materiale, si rendono necessarie le seguenti precisazioni, purtuttavia riconfermando sostanzialmente tutto quanto già esposto.

 

1) Fin da subito non mi soddisfaceva l'affermazione di aver in un certo senso "svelato" il meccanismo di interazione tra anima e corpo biologico, e quindi in ultima analisi materiale. Perché? Ipotizzare che sussista un meccanismo di comunicazione criptato biunivoco tra uno spirito X, uno e uno solo, ed il "suo" corpo Y, uno ed uno solo, non ci dice ancora nulla su come possa avvenire questa miracolosa connessione tra mondo spirituale e mondo materiale.

Infatti, come già abbiamo visto, se il mondo spirituale è adimensionale, come fa ad interagire con il mondo materiale, dotato di 3 estensioni dimensionali, ovvero spaziali?

 

2) Per altro già il Todeschini parlava nei suoi scritti di "teletrasmissione" tra anima e corpo, ma senza spiegare "come" ciò fosse possibile. Purtroppo il Todeschini non poteva spiegare tutto, avendo già spiegato persino troppe cose! Quindi l'unica novità che si è aggiunta in questa sede è che tale teletrasmissione sia criptata. Ma appunto, il fatto che sia criptata o meno è ininfluente rispetto al mistero dell'interazione tra spirito adimensionale e materia tridimensionale.

 

3) Per risolvere il problema dell'interazione spirito-materia, nemmeno possiamo appellarci ad un ipotetico deus ex machina. Per esempio, non possiamo tirare in ballo addirittura Dio, o chi per lui, per risolvere questo misteriosissimo problema. E poi, ti pare che Dio si mette a fare da tramite, istante per istante, tra ciascuna anima dell'universo e il suo rispettivo corpo biologico?

Come già detto in precedenza, ti pare Dio si possa mettere a fare le cose una alla volta? Non sarà mica nato ieri questo ... Dio.

E nemmeno noi - da più di un secolo a questa parte -, siamo tanto cretini o ignoranti da ricorrere all'intervento di Dio ogni volta che non sappiamo spiegare un qualche fenomeno: un'eclissi di sole, un terremoto, una malattia infettiva, un'era glaciale, ecc., o qualsiasi cosa ancora non si riesca a spiegare.

 

La soluzione al problema del meccanismo di teletrasmissione tra anima adimensionale e corpo biologico, e quindi materiale, è molto semplice. E' quasi una "non spiegazione", la quale lascia del tutto insoddisfatti i vogliosi di verità ultime.

Per esempio: qualcuno tra noi riesce a toccare con le proprie mani l'infinito?

No, nessuno. Tuttavia noi riusciamo a concepire il concetto di infinito e pure in modo molto semplice ed immediato: l'infinito è un qualcosa che non finisce mai. Questo ci basta e ci avanza.

O almeno basta ed avanza ai più, mentre molte persone sono addirittura terrorizzate dall'infinito e hanno costantemente bisogno di rassicurazioni varie, di modo che l'infinito che li circonda da tutte le parti possa essere ridotto, nelle loro convinzioni, ad un piccolo rassicurante mondo: amici, parenti, conoscenti, conformismo, frasi fatte, convenzioni sociali, ipocrisie varie, ecc.

 

4) Quindi la soluzione paradossale è la seguente. Datosi che è persino troppo facile fare del male al prossimo con pochi rudimentali mezzi e pratiche, dicasi accoltellamento, avvelenamento, strangolamento, fucilazione, esplosivi, bombe, ecc. -, ti pare che Dio, il creatore dell'universo, possa aver lasciato a qualsiasi male intenzionato la possibilità di sterminare facilmente in massa e a grandissima scala il suo prossimo?  No.

No perché, conoscendo il meccanismo di interazione tra anima e corpo, sarebbe sicuramente immediato o quasi trovare il sistema per interrompere questa "comunicazione " continua tra anima e corpo, ovvero sarebbe persino troppo facile tagliare "il filo invisibile e misterioso" che collega lo spirito al corpo. Sotto l'effetto di una tale super arma, una sorta di impulso della morte, trilioni e trilioni di esseri viventi si accascerebbero al suolo o resterebbero immobilizzati, incapaci di compiere alcun nuovo atto volontario, con il proprio corpo abbandonato a sé stesso e destinato giocoforza a perire in breve tempo.

 

5) Pertanto l'Eterno, l'Assoluto del Mondo Spirituale, il Creatore dell'universo spirituale, biologico e materiale, non può aver lasciato alcuna possibilità a nessuno e a chicchessia di poter "staccare così facilmente la spina" ad alcun essere vivente.

In altre parole, nessun essere dell'universo, per quanto intelligente e progredito, potrà mai sapere come avvenga questa misteriosissima comunicazione tra anima adimensionale, immateriale, e corpo, biologico e materiale.

 

6) Ne consegue che - sempre dando per valida l'ipotesi n° 2 dell'esistenza dell'anima oltre che del corpo -, il mistero dell'interazione anima-corpo, nonché più in generale quello dell'interazione Mondo Spirituale con Mondo Materiale, non verrà mai risolto.  Da qui all'eternità.

 

7) Altra conseguenza, secondaria:  inutile perdere tempo a cercare di scoprire questo arcano, perché appunto si tratta di una verità ultima nota solo al Creatore, la quale, se fosse rivelata da Dio ai mortali, ammesso che possa mai essere capita e per ciò rivelata, confliggerebbe immediatamente con il libero arbitrio stabilito a priori da Dio per tutte le creature viventi dell'universo. Se poi ci sono i maligni che limitano questo libero arbitrio agli altri, questa è una questione della massima importanza, ma secondaria rispetto all'atto divino di averci creati potenzialmente liberi. Difatti in vita, nel mondo materiale, Dio non può impedire l'esistenza del male, ossia il fatto che vi sia chi sceglie il male e per questo motivo limita l'altrui libero arbitrio. Se lo facesse, cioè se Dio impedisse a chicchessia di scegliere ed attuare il male, non esisterebbe più la libertà e noi tutti saremmo ridotti a delle marionette, a dei robottini.

 

8) Riguardo invece alla questione della telepatia, della chiaroveggenza, ecc., si può affermare che vi è la riprova che non esiste una procedura, un meccanismo chiaro e ripetibile sperimentalmente, secondo il quale si possa comunicare a distanza con altre persone, o con le anime dei defunti, ecc.

Quindi, se al momento non vi è una procedura praticabile universalmente per poter praticare la telepatia - ammesso che esista, che sia reale così come viene definita -, tanto meno esiste alcun modo per interrompere quel misterioso canale di comunicazione, ossia di interazione, tra l'anima e il corpo.

 

9) Infine, ritornando così al punto di partenza, se proprio vogliamo interrompere definitivamente il flusso bidirezionale di pensieri, atti volitivi, sensazioni, ecc., tra l'anima e il corpo, non c'è bisogno di sapere come avvenga questa misteriosa comunicazione tra anima e corpo. Infatti com'è noto qualsiasi assassino sa bene come uccidere la propria vittima e qualsiasi soldato sa bene come si può uccidere il proprio nemico. Del resto gli arsenali militari di tutto il mondo traboccano di ogni genere di arma di sterminio, a volte rozze ma efficientissime, senza andare a cercare astruse diavolerie.

 

10) In conclusione possiamo immaginare che questa misteriosissima modalità di interazione, in generale tra mondo spirituale e mondo fisico e in particolare tra anima e corpo, avvenga secondo qualcosa che forse ha a che fare con l'infinito.

Difatti l'infinito è pienamente accessibile solamente a Dio, l'Assoluto del Mondo Spirituale. E l'infinito è anche il rimedio nel mondo fisico e biologico per porre un limite alla cupidigia di qualsiasi essere vivente intelligente malintenzionato dell'universo. Perché in un universo infinito nessuna inciviltà ostile alla vita altrui, per quanto essa possa essere intelligente, progredita e malevola, potrà mai dominarlo totalmente.

Il numero, o meglio, l'infinito, è uno dei punti di forza di Dio e della sua splendida, magnifica, meravigliosa, superba, geniale, indicibile, favolosa, bellissima Creazione. Una bellezza che i materialisti non sanno apprezzare fino alla sua radice, fermandosi ad un passo dall'accecante luce della Verità, troppo occupati ad accaparrarsene qualche briciola, solo qualche briciola, poiché il tutto sfugge e sfuggirà sempre alle loro avide e lussuriose brame.

Infiniti flussi di infinito, infinito ovunque intorno a noi. E l'infinito in noi, il riscatto che infine salva anche i materialisti più terra-terra.

 

Da ultimo, prescindendo dalla incredibile complessità della realtà biologica, altro grande mistero dell'universo e mistero della vita, riguardo la questione dell'interazione tra anima e corpo, stiamo parlando di un aspetto fondamentale del segreto della vita, o meglio, del miracolo della vita.

Tuttavia: non è necessario spiegare tutto.

Se ci manca qualche tesserina di un grande mosaico, non per questo motivo noi non possiamo ben apprezzare il disegno complessivo di questo stesso grande mosaico o la bellezza di una semplice piccolissima porzione di esso.

 

Roma, 14 agosto 2020

 

M.L.

 

 

 

14 agosto 2020 - Seconda postfazione di [...]
Documento Adobe Acrobat [189.8 KB]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACKNOWLEDGMENTS

Even the longest journey begins with a first step! Systemic Habitats is online since the 18th of May 2012. This website was created to publish online my ebook "Towards another habitat" on the contemporary architecture and urbanism. Later many other contents were added. For their direct or indirect contribution to its realisation, we would like to thank: Roberto Vacca, Marco Pizzuti, Fiorenzo and Raffaella Zampieri, Antonella Todeschini, All the Amici di Marco Todeschini, Ecaterina Bagrin, Stefania Ciocchetti, Marcello Leonardi, Joseph Davidovits, Frédéric Davidovits, Rossella Sinisi, Pasquale Cascella, Carlo Cesana, Filippo Schiavetti Arcangeli, Laura Pane, Antonio Montemiglio, Patrizia Piras, Bruno Nicola Rapisarda, Ruberto Ruberti, Marco Cicconcelli, Ezio Prato, Sveva Labriola, Rosario Francalanza, Giacinto Sabellotti, All the Amici di Gigi, Ruth and Ricky Meghiddo, Natalie Edwards, Rafael Schmitd, Nicola Romano, Sergio Bianchi, Cesare Rocchi, Henri Bertand, Philippe Salgarolo, Paolo Piva, Norbert Trenkle, Gaetano Giuseppe Magro, Carlo Blangiforti, Mario Ludovico, Riccardo Viola, Giulio Peruzzi, Ahmed Elgazzar, and last but not least the kind Staff of 1&1. M.L.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

        e x t e r n a l    l i n k s :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
  Number of Visitors from 2012 :

 

                 Thanks for your visit

 

M.L.